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dott.ssa Stefania Camerano

Tessuto adiposo influenza fertilità?

2024-02-14 23:55

dott.ssa Stefania Camerano

Fertilità,

Tessuto adiposo influenza fertilità?

La leptina sintetizzata dal tessuto adiposo, va ad agire a livello dell’ipotalamo stimolandolo a rilasciare composti

 

 

  Fertilità

 

 

🌸La RUBRICA: Alimentazione e fertilità 🤰

Il tessuto adiposo può influenzare la fertilità?

La risposta è sì. Ciao sono una biologa nutrizionista e oggi parliamo di leptina e fertilità. Il recettore per la leptina è stato identificato lungo tutto l’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi.

Questo cosa significa?

Che la leptina sintetizzata dal tessuto adiposo, va ad agire a livello dell’ipotalamo stimolandolo a rilasciare composti, le gonadotropine, che vanno ad agire a livello delle gonadi, testicoli per l’uomo e ovaie per la donna, stimolando la produzione ed il rilascio degli ormoni sessuali.

In particolare la leptina stimola attraverso questa via la formazione di testosterone a partire dal colesterolo.

In condizioni di eccessiva magrezza si evidenziano livelli estremamente bassi di leptina, correlati alla significativa riduzione delle riserve adipose, bassi livelli delle gonadotropine e quindi ridotta produzione di ormoni sessuali.

In queste condizioni possiamo avere pazienti che soffrono di alterazioni mestruali o perfino amenorrea e quindi assenza del ciclo mestruale. 

▶️ Per rimanere in salute e mantenere la propria fertilità è necessario avere una quota corretta di grasso corporeo. Questo significa che condizioni di sovrappeso/obesità ma anche sottopeso/quantità di grasso corporeo insufficiente determinano una serie di effetti collaterali e patologici come appunto l'infertilità. Contattami per ottenere un percorso personalizzato volto al mantenimento o miglioramento della tua salute! 🌞
 

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dott.ssa Stefania Camerano

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Biologa Nutrizionista

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IN BREVE..

Come si svolge un percorso nutrizionale con me?

PRIMA VISITA: come per tutti i percorsi, si comincia prendendo in considerazione la base di partenza e quindi la prima parte della visita è dedicata ad un'attenta anamnesi del paziente (storia familiare, patologie croniche, assunzione farmaci, integratori, presa visione di eventuali referti come esami del sangue,..), vengono poi rilevate le misure antropometriche (peso, circonferenze vita/fianchi, stima metabolismo basale,..) ed in seguito si passa all'analisi delle abitudini alimentari attraverso l'impiego di strumenti di indagine come recall 24h ed il diario alimentare. A questo punto ci si sofferma sugli aspetti che vanno migliorati e/o cambiati e si delinea insieme una strategia alimentare. 

Entro 5 giorni dalla visita, verranno inviati: la mia guida con alcuni consigli per gestire la propria alimentazione in serenità e senza stress, il piano alimentare personalizzato: tutte le sostituzioni, suggerimenti per gestire l'alimentazione fuori casa, frequenze e tipologie degli alimenti, stagionalità materie prime,.. E' inoltre compreso l'invio di materiali informativi inerenti la dieta, condizioni patologiche, guide alimentari,..
Il paziente può contattarmi durante il suo percorso per chiarimenti e dubbi.

 

 

VISITA DI CONTROLLO: tappa fondamentale di un percorso nutrizionale in quanto permette al paziente di confrontarsi con me sia per controllare l'efficacia delle azioni intraprese e sia per effettuare un'autovalutazione del cammino compiuto fino a quel momento. Può essere infatti necessario modificare o integrare il piano nutrizionale ed in quest'ottica vengono riprese le misure antropometriche e, se necessario, inviato un nuovo piano nutrizionale. La frequenza dei controlli viene concordata insieme al paziente, a seconda delle sue esigenze e della tipologia del percorso scelto (solitamente dopo 1 mese dalla prima visita).